Cambio gomme: in Italia si comprano online


In vista del prossimo cambio gomme di metà aprile, una ricerca di eBay attesta che soprattutto nel Mezzogiorno si preferisce acquistare gli pneumatici online.

Il 15 aprile è alle porte: avremo un mese di tempo per munirci di gomme adatte alla stagione calda.E anche se nella nostra Penisola c’è ancora la convinzione che questa norma non sia così rigorosa quanto quella che la precede nel periodo invernale, ricordiamoci che in realtà l’obbligo di sostituire gli pneumatici con quelli estivi, seppur con delle eccezioni, se non adempiuto prevede sanzioni pecuniarie elevate. Senza contare i rischi che possiamo correre come il danneggiamento del battistrada delle gomme invernali non sostituite che,in caso di velocità elevata o fondo bagnato, potrebbe essere altamente pericoloso per la nostra sicurezza.Secondo una recente ricerca del gruppo eBay (il cui comparto dedicato ai ricambi e agli accessori per veicoli è tra i più “ricchi” al mondo), nell’ultimo anno in Italia sempre più automobilisti italiani sono ricorsi agli acquisti online per prendersi cura delle coperture dei propri veicoli.In base ai volumi di vendita di pneumatici del 2016, eBay ha registrato il rilevante dato di 27 treni di gomme per auto o moto venduti ogni ora, con un aumento medio del 70% nei mesi interessati dal cambio gomme (aprile/maggio e ottobre/novembre). In poche parole, è come se in ogni momento ci fossero oltre 1 milione di pneumatici in vendita sul sito italiano. Ma il dato che colpisce più di tutti è che la crescita maggiore nel 2016 rispetto all’anno precedente negli acquisti degli pneumatici su eBay si è verificata soprattutto in regioni inaspettate come Sicilia (+86%), Calabria (+83%), Umbria (+78%), Sardegna (+76%), Trentino Alto Adige (+72%).

Una chiara testimonianza di quanto l’eCommerce rappresenti un grande alleato soprattutto delle persone che vivono nelle località più piccole o dislocate.Essendo in argomento, merita un approfondimento il Convengo dal titolo “La gestione degli Pneumatici Fuori Uso tra presente e futuro”, promosso recentemente a Roma da UNIRIGOM, l’Unione Recuperatori Italiani della Gomma aderente a FISE UNIRE (Unione Imprese del Recupero), in cui il comparto ha espresso forti preoccupazioni sull’eventuale e negativo ritorno al recupero di energia da PFU, trasponendo di fatto le sue potenzialità di ulteriore crescita di recupero di materia.Dato che l’industria nazionale del riciclo degli pneumatici fuori uso oggi costituisce un’eccellenza a livello europeo e un settore strategico della “circular economy” nel nostro Paese, con uno dei tassi più elevati di riciclo di materia e in linea con quanto previsto dalla normativa europea, l’imminente revisione del Decreto Ministeriale 82/2011 desta forte preoccupazione tra gli operatori del settore, in special modo il Decreto End of Waste.Quest’ultimo, infatti, potrebbe prevedere una visione restrittiva sull’uso dei materiali riciclati con conseguente e drastica riduzione della produzione di “granulo da PFU” e ovviamente notevoli ripercussioni sul settore, riduzione dell’occupazione e rischi di chiusura per inutilizzo di costosi impianti ancora non ammortizzati.Per maggiori informazioni sul Convegno e su quanto discusso rimandiamo a Regioni&Ambiente dove quest’ultimo argomento è stato particolarmente approfondito.

Fonte: Notiziarioautodemolitori.it



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